PREZZO

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Data
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Orario
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Partecipanti
6 Corsisti

Ore Didattiche
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Crediti
ACCREDITATO ECM

Corso di Base di Istruttore di Simulazione per Aziende

Corsi Personalizzati

Il nostro Centro organizza corsi aziendali personalizzati. Per accordi sul programma multidisciplinare ed informazioni scrivi a: segreteria.eesoa@gmail.com o compila il form sottostante

DESCRIZIONE DEL CORSO

Questo corso è riservato a chi ha già fatto esperienza di simulazione. L’aver partecipato ad un corso di simulazione di base EESOA rappresenta un titolo di accesso preferenziale. Il corso si articola in lezioni teoriche e applicazione pratica delle tecniche di preparazione dello scenario e di debriefing integrato strategico, esclusive della nostra scuola. Grazie al rapporto one-to-one con i docenti, alle videoriprese interattive e alle esercitazioni pratiche di group leading, alla fine del corso l’allievo sarà in grado di applicare in pratica i principi di base della preparazione, svolgimento e pratica di un corso di simulazione.

CERTIFICAZIONE

Prima del rilascio della certificazione definitiva, la scuola EESOA verifica le capacità dell’allievo con metodiche di feedback a distanza e garantisce gratuitamente il follow-up e l’attività consulenziale delle attività di simulazione svolte dall’allievo nella propria struttura.

DEBRIEFER IN FORMAZIONE

In corso di formatore viene integrato con la frequenza (volontaria e grauita) della durata di un anno presso i corsi di simulazione organizzati da EESOA in qualità di “debriefer in formazione”. Durante i corsi il neo-istruttore avrà la possibilità di esercitarsi e mettere in pratica ciò che ha imparato al corso base, coadiuvando i docenti della Scuola nella preparazione degli scenari e nella conduzione del debriefing strategico.

Letture Consigliate

  • M St Pierre et Al. Gestione delle crisi in medicina d’urgenza e terapia intensiva: fattori umani, psicologia di gruppo e sicurezza dei pazienti negli ambienti ad alto rischio. Springer
  • M Syed. Se sbagliamo ci sarà un perchè. Newton Compton
  • C Anderson. Il migliore discorso della tua vita. Mondadori
  • G. Nardone. La nobile arte della persuasione. Ponte alle Grazie
  • Cicerone. L’arte di comunicare. Oscar Mondadori
  • G. Nardone. Il dialogo strategico. Ponte alle Grazie
  • R H Riley. Manual of simulation in healthcare. Oxford
  • G Nardone e P Watzlawick. L’arte del cambiamento. TEA

PROGRAMMA DEL CORSO

Presentazione dello staff e dei partecipanti e delle loro aspettative. Presentazione degli scopi e dei metodi che verranno usati durante il corso.
La lezione illustra i principi generali dell’apprendimento nell’adulto. Affinché si possa sviluppare l’apprendimento in età adulta è necessaria una duplice conoscenza: quella delle caratteristiche degli adulti come soggetti, tentando di individuare come l’adulto impara e quella dei comportamenti che devono o possono essere attivati per promuovere e conseguire il risultato dell’apprendimento. In questa lezione verranno formulate le differenziazioni del modello “andragogico” rispetto a quello “pedagogico” sulle base di sei presupposti: il bisogno di conoscere, il concetto di sé, il ruolo dell’esperienza precedente, la disponibilità ad apprendere, l’orientamento verso l’apprendimento e la motivazione. Verranno poi insegnati i modelli che sono alla base dell’apprendimento dell’adulto: assicurare un clima favorevole all’apprendimento, creare un meccanismo per la progettazione comune, diagnosticare i bisogni di apprendimento, progettare un modello di esperienze di apprendimento, mettere in atto il programma e valutare il programma stesso.
L’obiettivo del seminario consiste nell’apprendimento di nozioni teoriche relative alle cause di errore nella medicina d’emergenza. Si tratta la interazione dei vari aspetti della “cultura della sicurezza”, del “Crisis Resource Management” (CRM) e della sicurezza del sistema. Questa lezione teorica fornisce la base il razionale per la successiva connessione pratica e l’approfondimento di questi contenuti che verranno eseguiti su simulatori di pazienti.
Obiettivo di questa lezione è quello di definire il termine “simulazione” considerandolo come un metodo didattico-formativo. Verranno definiti i concetti di simulazione e simulatore, e si illustreranno le possibili aree di applicazione. Verrà enfatizzata la definizione di simulazione come una tecnica o un metodo per riprodurre in modo artificiale le condizioni di un fenomeno ed il tentativo di riprodurre attraverso varie tecnologie, un ambiente o un sistema reale o immaginario per poter osservare i comportamenti che si attivano al suo interno. Verranno descritti gli aspetti multidisciplinari della simulazione e la sua metodologia didattico formativa.
In questo workshop pratico verranno descritti i simulatori impiegati per l’addestramento dei partecipanti. Il SimMom, simulatore materno interattivo avanzato la cui anatomia e funzionalità consentono l’addestramento nella gestione del travaglio e del parto di un team multi-professionale; il PROMPT (Pratical Obstetric Multi-Practioner Trainer) che, indossato da un istrutttore-attore favorisce l’interazione umana realistica e la comunicazione, sostenendo nel contempo la performance delle abilità tecniche ostetriche; il Sim New Baby, simulatore ad alta fedeltà di un neonato a termine.
Questa lezione illustrerà le basi teoriche e il ruolo dello scenario nella simulazione ad alta fedeltà, descrivendone le sue componenti tecniche. Verranno descritte sia il razionale teorico che le metodiche per la costruzione e l’organizzazione di un scenario e le diverse possibilità applicative, dallo “scenario precostituito” a quello “on the fly” a quello “on the fly with trend and handlers”.
In questa esercitazione pratica i partecipanti si addestreranno alle tecniche di facilitazione, indispensabili per poter condurre un gruppo di partecipanti ad una simulazione medica.
Questa esercitazione pratica permetterà ai discenti di imparare le tecniche di costruzione di uno scenario a partire dalla formulazione dei learning points per arrivare allo script dello scenario stesso e al suo seguente sviluppo pratico.
In ambito formativo/organizzativo si parla di briefing e di debriefing per indicare i due momenti, prima e dopo un’esperienza di apprendimento/lavorativa sul campo in cui il formatore si incontra con i protagonisti o con il team di lavoro per valutare gli esiti e costruirne riflessivamente il significato. In questa lezione verranno esaminate le tecniche di debriefing e di facilitazione che un istruttore di simulazione deve conoscere ed acquisire per poter condurre le sessioni di debriefing dopo la simulazione.
In questa esercitazione pratica i partecipanti dovranno scrivere i learning points e i goals di uno scenario da loro ideato, mettendo quindi in pratica le conoscenze acquisiste nelle lezioni precedenti. Lo scenario sarà non solo ideato, ma sarà anche messo in pratica nelle sessioni successive, favorendo così l’acquisizione delle basi pratiche di costruzione dello stesso.
Questa è una sessione di simulazione “ad alta fedeltà” : i partecipanti saranno coinvolti in uno scenario clinico da loro stessi designato, in cui dovranno risolvere problemi clinici complessi e multidisciplinari. I singoli comportamenti ed il lavoro di squadra sarà ripreso con telecamere a circuito chiuso. Dopo aver praticato lo scenario e risolto il caso clinico, i partecipanti saranno coinvolti nella sessione di debriefing dove lo scenario verrà descritto, analizzato e valutato alla luce dei principi di CRM. Ogni partecipante agirà come facilitatore, esercitandosi nel ruolo, e sarà a sua volta commentato sia dal gruppo che dall’istruttore.
I partecipanti saranno coinvolti in una o più sessioni di debriefing, previa partecipazione ad uno scenario breve o proiezione di un caso clinico di scenario pre-registrato. Ogni partecipante agirà come facilitatore, esercitandosi nel ruolo, praticando le tre fasi del debriefing (descrizione, analisi e conclusioni) e sarà a sua volta commentato sia dal gruppo che dall’istruttore.
I partecipanti saranno coinvolti in una o più sessioni di debriefing previa proiezione di un caso clinico di scenario pre-registrato. Ogni partecipante agirà come facilitatore, esercitandosi nel ruolo, praticando le tre fasi del debriefing (descrizione, analisi e conclusioni) e sarà a sua volta commentato sia dal gruppo che dall’istruttore. Particolare enfasi sarà posta sulla individuazione delle problematiche emerse nel corso dello scenario alla luce dei principi del CRM.
In questa lezione verranno enunciati ed appresi i principi base dell’organizzazione di un corso di simulazione avanzata. Verranno esaminati la logistica e le caratteristiche di base di un centro di simulazione, i ruoli degli istruttori e dei facilitatori, la costruzione di un corso in base ai learning points, l’attività preparatoria, il mixing tra skill tecnici e comportamentali, lo svolgimento del corso (componente teorica, logistica, organizzativa), il follow-up e la valutazione.


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T&C s.r.l.
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